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Alcuni argomenti di tecnica fotografica

 

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In questa sezione intendiamo privilegiare la discussione su temi e aspetti di tecnica fotografica e cominciamo col presentare alcuni spunti su spunti da seguire con la macchina fotografica in mano.

Un po’ di pratica fotografica - La composizione

Quanto conta l’inquadratura

Riempire l’inquadratura è una regola sempre utile ma spesso difficile da mettere in pratica. Quello che conta è evitare di inserire cose inutili nell’area inquadrata.

Come si fa: individua un soggetto e fotografalo cercando di avvicinarti il più possibile. Fai in modo di riempire l’inquadratura con il soggetto, cercando ovviamente di ottenere una composizione che ti soddisfi. Puoi anche tagliare parti del soggetto.

All’inizio, concentrati sugli oggetti inanimati per non essere ostacolato dall’imbarazzo. Se riesci a passare alle persone e fotografarle da vicino, sei sicuramente ad un buon punto.

Per avvicinarti, puoi sia usare lo zoom che i tuoi piedi. Se però eviti lo zoom imparerai anche a vincere la paura di avvicinarti fisicamente alle persone che fotografi o di fare cose che ti possono mettere in imbarazzo come puntare un obiettivo addosso ad un fiore o a qualche dettaglio architettonico mentre tutti ti vedono.

Quanto contano i punti di vista

Soprattutto all’inizio, scattiamo la stragrande maggioranza delle foto stando in piedi e tenendo la fotocamera all’altezza degli occhi. È la posizione più naturale, ma spesso non è la migliore.

Molti soggetti di piccole dimensioni, come i fiori o gli animali ad esempio, sono fotografati al meglio da punti di vista ribassati. Allo stesso modo, alcune scene traggono beneficio da punti di vista rialzati.

Come si fa: inginocchiati, distenditi per terra o appoggia la fotocamera al suolo e usa il live view per inquadrare. Fai molte foto da questo punto di vista, impara com’è il mondo visto dal basso. Non fare foto a caso, cerca di ottenere qualcosa che ti piaccia. Poi ripeti scegliendo un punto sopraelevato. Sali su una scala, su un albero, sua una panchina, su una terrazza e fotografa tutti dall’alto verso il basso.

Composizioni estreme

Non esiste solo la regola dei terzi. E non esistono solo le composizioni “tranquille”. Anche ne L’occhio del fotografo, Michael Freeman descrive come sfruttare posizionamenti estremi dei soggetti.

Come si fa: individua un soggetto e crea una composizione in cui lo spingi verso i bordi dell’inquadratura. Ti accorgerai di come sia necessario equilibrare questo posizionamento, per non avere una composizione sbilanciata.

Ripeti facendo molte foto.

Spazio negativo

Lo spazio vuoto (negativo) nella composizione ha un suo peso. Spinto all’estremo crea una composizione minimalista che può essere molto efficace.

Come si fa: crea per un certo periodo solamente foto con molto spazio negativo. Può esser il cielo, uno sfondo molto sfocato, la parete di un edificio.

Osserva quali caratteristiche devono avere i soggetti per controbilanciare lo spazio negativo affinché la foto funzioni.

Un po’ di pratica fotografica. La creatività e trovare i soggetti

Una sola lente

Questo forse l’esercizio che, insieme alle sue varianti, ho incontrato più spesso. Esso sfrutta l’imposizione di limitazioni per stimolare la creatività ma ti aiuta anche a conoscere meglio il tu equipaggiamento, in particolare gli obiettivi.

Come si fa: monta sulla fotocamera un obiettivo ed esci di casa armato solamente di quello. Meglio se si tratta di un obiettivo a focale fissa. Se però fai l’ esercizio con uno zoom, fai finta che sia un obiettivo focale fissa, non zoomare mai.

Puoi usare anche una fotocamera compatta o bridge. Comportati come se usassi un obiettivo zoom: scegli una focale e non cambiarla mai.

Fotografa ciò che preferisci come preferisci ma, per rendere l’esercizio veramente efficace, prendi nota di ciò che fai. Segnati le scelte che fai, i motivi per cui decidi di scattare una foto in un determinato modo, se il risultato ti soddisfa e perché.

Per aumentare la difficoltà, usa focali corte. Grazie ai loro effetti di compressione ed isolamento, i teleobbiettivi rendono più facile trovare composizioni soddisfacenti.

Esaurisci un soggetto

Quante foto belle si possono tirare fuori da un singolo soggetto?

Come si fa: individua un soggetto interessante e fotografalo in tutte le maniere possibili (almeno una decina). Ogni foto deve essere diversa dalle precedenti.

Alcune idee:

  • cambia punto di vista,
  • cambia lunghezza focale,
  • cambia apertura,
  • cambia tempo di posa (se il soggetto si muove),
  • cambia illuminazione,
  • cambia sfondo,
  • usa la luce artificiale.

Se trovi qualcuno abbastanza paziente, il soggetto può essere una persona, però è meglio fare tutti questi esperimenti con un oggetto.

 

Un giorno nella vita di…

Trasformati in un reporter ed esercita le tue capacità narrative.

Come si fa: mettiti d’accordo con qualcuno e seguilo per un giorno della sua vita. Non creare però fotografie da Facebook, che servano solo a documentare cosa ha fatto e dove è stato.

Cerca di creare un reportage d’autore, con foto efficaci che raccontino veramente una storia.

In missione virtuale

Persegui uno scopo per dare un significato ai tuoi scatti.

Come si fa: fingi di essere un fotografo su commissinoe per una rivista. Inventati una consegna ed eseguila nel miglior modo possibile.

 

Non c’è più niente da fotografare qui

Impara a trovare occasioni fotografiche dove ti sembra non ce ne siano più.

Come si fa: torna in un posto che hai visitato e fotografato migliaia di volte e cerca di tirare fuori uno scatto originale. Potrebbe tornare utile cambiare lunghezza focale o punto di vista, giocare coi tempi lunghi o visitarlo di notte, ad esempio.

Ciò ti aiuterà ad imparare a trovare qualcosa da fotografare dovunque.

Copione

Copiare non è sempre sbagliato, soprattutto se è un esercizio che ti aiuta ad imparare qualcosa.

Come si fa: trova una foto che ti interessa e cerca di crearne una identica. Ti consiglio di concentrarti all’inizio su una natura morta, realizzabile con oggetti comuni.

L’esercizio è fattibile anche se si tratta di una foto che ritrae un luogo. In questo caso puoi concentrarti su luoghi vicini a dove abiti o metterlo in pratica in viaggio.

Anche i ritratti vanno bene, ma devi trovare soggetti pazienti.

Luce ed esposizione

Come passa il tempo

La luce che varia nel corso di una giornata può cambiare radicalmente la resa fotografica di un soggetto.

Come si fa: trova un soggetto ed un’inquadratura che ti piacciano. Torna a fotografare lo stesso soggetto con la stessa inquadratura più volte per un giorno intero.

Osserva le foto e annota quali sensazioni ti suggeriscono e da cosa sono causate queste sensazioni.

Puoi allungare il limite temporale e ripetere questo esercizio nel corso di mesi, invece che di una singola giornata. Apprezzerai così l’influenza delle stagioni. Per approfondire la conoscenza dell’esposizione, ti suggerisco una serie di libri dedicati all’argomento.

Un giorno da manuale

Il modo manuale non è necessario in molte occasioni. Saperlo usare, però, significa aver capito ciò che ti serve della tua fotocamera e dell’esposizione.

Come si fa: metti la tua macchina fotografica in manuale e non cambiare il modo di scatto per almeno un giorno. Ovviamente, puoi estendere il periodo per allungare l’allenamento.

Non scattare a casaccio, però. Usa il triangolo dell’esposizione e i concetti sulla misurazione dell’esposizione per valutare le foto e decidere come correggerle.

La luce è tutto

Senza una bella luce una foto non funziona. Devi imparare a riconoscerla e

sfruttarla.

Come si fa: impegna una sessione di fotografia (o più) a fotografare solamente la luce. Non interessarti dei soggetti, fotografa solamente i giochi che la luce fa su di essi.

Fotografa i contrasti, le ombre, la luce che filtra tra i rami, i riflessi di luce, come la luce si comporta sui vari materiali e nel corso della giornata. Rivedi poi le foto cercando di memorizzare quali sono gli effetti creati dalla luce.

La luce ti fa bella

Dimostra il valore della luce in fotografia.

Come si fa: trova un soggetto che non sia di natura bellissimo. Non serve necessariamente che sia una persona, anche perché potrebbe risultare imbarazzante. Potrebbe essere un animale umile come un piccione o un oggetto banale o rovinato.

Fai in modo che questo soggetto si trovi sotto una bella luce e fotografalo in maniera che anch’esso sembri bello.

Altri esercizi

Solo bianco e nero

Togliendo il colore da una foto, riduci gli elementi che l’occhio deve considerare e concentri l’attenzione su aspetti come la luce, la geometria, le texture.

Come si fa: se la tua fotocamera lo permette, impostala per scattare in bianco e nero, o per visualizzare le anteprime solo in bianco e nero. Scatta così per un giorno intero o più.

Osserva le foto subito dopo averle scattate e nota quali aspetti ti saltano subito all’occhio. Continua a scattare cercando di ottenere foto che rendano ottimamente in bianco e nero.

Ti abituerai così a vedere in bianco e nero e a riconoscere alcuni elementi che a colori perdono d’importanza.

Basta prendere polvere

Quante lenti hai nel tuo corredo? E quante ne usi per il 90% del tempo?

Come si fa: prendi un obiettivo che usi di rado, montalo sulla fotocamera e usa solo quello per fare un buon numero di foto. Ovviamente, cerca di tirare fuori il meglio da questi scatti.

Imparerai così a lavorare ad una lunghezza focale a cui non sei abituato e ad ampliare quindi la scelta di prospettiva da impiegare nelle tue foto. Inoltre, ti servirà per conoscere meglio la tua attrezzatura e, perché no, decidere se vale la pena tenerla.

I bei tempi del rullino 1

Con la pellicola, ogni scatto aveva un costo, quindi andava soppesato opportunamente. Replica la stessa situazione con la fotocamera digitale.

Come si fa: esci con la fotocamera e poni un limite al numero massimo di foto che puoi fare. Deve essere un limite piuttosto basso e commisurato alla durata dell’uscita.

Se stai fuori mezz’ora, non ha senso scegliere un limite di 100 foto, sarebbero troppo. Piuttosto scegli di farne 10. Lo scopo, ovviamente è che le poche foto che fai siano le migliori possibili.

I bei tempi del rullino 2

Un altro limite legato all’uso della pellicola consisteva nell’impossibilità di vedere

l’anteprima delle foto. Anche questo si può simulare facilmente.

Come si fa: fotografa per un po’ senza mai guardare le anteprime delle foto. Puoi anche protrarre questo comportamento per un periodo di giorni.

Senza aiuto, dovrai confidare di più nella maturità del tuo occhio e non potrai andare per tentativi. A dire il vero, potresti ancora farlo, ma sarebbero tentativi alla cieca che difficilmente porterebbero ad un miglioramento.

Imita un maestro

Studiare quelli che ci hanno preceduto è un passaggio obbligato.

Come si fa: scegli un fotografo passato o attuale che ti piace. Studia attentamente le foto che più rappresentano il suo stile e identifica gli elementi che costituiscono questo stile. Poi esci e cerca di fare foto che lo imitino.

Per facilitare l’esercizio, all’inizio ti conviene scegliere un fotografo che senti affine. Inoltre, ti conviene scegliere un fotografo i cui soggetti siano a te accessibili. Non scegliere un fotografo di strada se vivi in un paese di 300 persone e ti sposti raramente.

Prova qualche tecnica speciale

Concentrati sulle tecniche speciali per ampliare il tuo arsenale.

Come si fa: scegli qualche tecnica che serve a creare “effetti speciali” e lavora solo su quella per alcuni giorni (o più). Tra le “tecniche” puoi annoverare:

  • HDR,
  • lunghe esposizioni,
  • panning,
  • timelapse,
  • foto con molto sfocato.
  • quacosa da fotografare dovunque.

    Copione

    Copiare non è sempre sbagliato, soprattutto se è un esercizio che ti aiuta ad imparare qualcosa.

    Come si fa: trova una foto che ti interessa e cerca di crearne una identica. Ti consiglio di concentrarti all’inizio su una natura morta, realizzabile con oggetti comuni.

    L’esercizio è fattibile anche se si tratta di una foto che ritrae un luogo. In questo caso puoi concentrarti su luoghi vicini a dove abiti o metterlo in pratica in viaggio.

    Anche i ritratti vanno bene, ma devi trovare soggetti pazienti.

    Luce ed esposizione

    Come passa il tempo

    La luce che varia nel corso di una giornata può cambiare radicalmente la resa fotografica di un soggetto.

    Come si fa: trova un soggetto ed un’inquadratura che ti piacciano. Torna a fotografare lo stesso soggetto con la stessa inquadratura più volte per un giorno intero.

    Osserva le foto e annota quali sensazioni ti suggeriscono e da cosa sono causate queste sensazioni.

    Puoi allungare il limite temporale e ripetere questo esercizio nel corso di mesi, invece che di una singola giornata. Apprezzerai così l’influenza delle stagioni. Per approfondire la conoscenza dell’esposizione, ti suggerisco una serie di libri dedicati all’argomento.

    Un giorno da manuale

    Il modo manuale non è necessario in molte occasioni. Saperlo usare, però, significa aver capito ciò che ti serve della tua fotocamera e dell’esposizione.

    Come si fa: metti la tua macchina fotografica in manuale e non cambiare il modo di scatto per almeno un giorno. Ovviamente, puoi estendere il periodo per allungare l’allenamento.

    Non scattare a casaccio, però. Usa il triangolo dell’esposizione e i concetti sulla misurazione dell’esposizione per valutare le foto e decidere come correggerle.

    La luce è tutto

    Senza una bella luce una foto non funziona. Devi imparare a riconoscerla e

    sfruttarla.

    Come si fa: impegna una sessione di fotografia (o più) a fotografare solamente la luce. Non interessarti dei soggetti, fotografa solamente i giochi che la luce fa su di essi.

    Fotografa i contrasti, le ombre, la luce che filtra tra i rami, i riflessi di luce, come la luce si comporta sui vari materiali e nel corso della giornata. Rivedi poi le foto cercando di memorizzare quali sono gli effetti creati dalla luce.

    La luce ti fa bella

    Dimostra il valore della luce in fotografia.

    Come si fa: trova un soggetto che non sia di natura bellissimo. Non serve necessariamente che sia una persona, anche perché potrebbe risultare imbarazzante. Potrebbe essere un animale umile come un piccione o un oggetto banale o rovinato.

    Fai in modo che questo soggetto si trovi sotto una bella luce e fotografalo in maniera che anch’esso sembri bello.

    Altri esercizi

    Solo bianco e nero

    Togliendo il colore da una foto, riduci gli elementi che l’occhio deve considerare e concentri l’attenzione su aspetti come la luce, la geometria, le texture.

    Come si fa: se la tua fotocamera lo permette, impostala per scattare in bianco e nero, o per visualizzare le anteprime solo in bianco e nero. Scatta così per un giorno intero o più.

    Osserva le foto subito dopo averle scattate e nota quali aspetti ti saltano subito all’occhio. Continua a scattare cercando di ottenere foto che rendano ottimamente in bianco e nero.

    Ti abituerai così a vedere in bianco e nero e a riconoscere alcuni elementi che a colori perdono d’importanza.

    Basta prendere polvere

    Quante lenti hai nel tuo corredo? E quante ne usi per il 90% del tempo?

    Come si fa: prendi un obiettivo che usi di rado, montalo sulla fotocamera e usa solo quello per fare un buon numero di foto. Ovviamente, cerca di tirare fuori il meglio da questi scatti.

    Imparerai così a lavorare ad una lunghezza focale a cui non sei abituato e ad ampliare quindi la scelta di prospettiva da impiegare nelle tue foto. Inoltre, ti servirà per conoscere meglio la tua attrezzatura e, perché no, decidere se vale la pena tenerla.

    I bei tempi del rullino 1

    Con la pellicola, ogni scatto aveva un costo, quindi andava soppesato opportunamente. Replica la stessa situazione con la fotocamera digitale.

    Come si fa: esci con la fotocamera e poni un limite al numero massimo di foto che puoi fare. Deve essere un limite piuttosto basso e commisurato alla durata dell’uscita.

    Se stai fuori mezz’ora, non ha senso scegliere un limite di 100 foto, sarebbero troppo. Piuttosto scegli di farne 10. Lo scopo, ovviamente è che le poche foto che fai siano le migliori possibili.

    I bei tempi del rullino 2

    Un altro limite legato all’uso della pellicola consisteva nell’impossibilità di vedere

    l’anteprima delle foto. Anche questo si può simulare facilmente.

    Come si fa: fotografa per un po’ senza mai guardare le anteprime delle foto. Puoi anche protrarre questo comportamento per un periodo di giorni.

    Senza aiuto, dovrai confidare di più nella maturità del tuo occhio e non potrai andare per tentativi. A dire il vero, potresti ancora farlo, ma sarebbero tentativi alla cieca che difficilmente porterebbero ad un miglioramento.

    Imita un maestro

    Studiare quelli che ci hanno preceduto è un passaggio obbligato.

    Come si fa: scegli un fotografo passato o attuale che ti piace. Studia attentamente le foto che più rappresentano il suo stile e identifica gli elementi che costituiscono questo stile. Poi esci e cerca di fare foto che lo imitino.

    Per facilitare l’esercizio, all’inizio ti conviene scegliere un fotografo che senti affine. Inoltre, ti conviene scegliere un fotografo i cui soggetti siano a te accessibili. Non scegliere un fotografo di strada se vivi in un paese di 300 persone e ti sposti raramente.

    Prova qualche tecnica speciale

    Concentrati sulle tecniche speciali per ampliare il tuo arsenale.

    Come si fa: scegli qualche tecnica che serve a creare “effetti speciali” e lavora solo su quella per alcuni giorni (o più). Tra le “tecniche” puoi annoverare:

    • HDR,
    • lunghe esposizioni,
    • panning,
    • timelapse,
    • foto con molto sfocato.

      Un po’ di pratica fotografica - La composizione

      Quanto conta l’inquadratura

      Riempire l’inquadratura è una regola sempre utile ma spesso difficile da mettere in pratica. Quello che conta è evitare di inserire cose inutili nell’area inquadrata.

      Come si fa: individua un soggetto e fotografalo cercando di avvicinarti il più possibile. Fai in modo di riempire l’inquadratura con il soggetto, cercando ovviamente di ottenere una composizione che ti soddisfi. Puoi anche tagliare parti del soggetto.

      All’inizio, concentrati sugli oggetti inanimati per non essere ostacolato dall’imbarazzo. Se riesci a passare alle persone e fotografarle da vicino, sei sicuramente ad un buon punto.

      Per avvicinarti, puoi sia usare lo zoom che i tuoi piedi. Se però eviti lo zoom imparerai anche a vincere la paura di avvicinarti fisicamente alle persone che fotografi o di fare cose che ti possono mettere in imbarazzo come puntare un obiettivo addosso ad un fiore o a qualche dettaglio architettonico mentre tutti ti vedono.

      Quanto contano i punti di vista

      Soprattutto all’inizio, scattiamo la stragrande maggioranza delle foto stando in piedi e tenendo la fotocamera all’altezza degli occhi. È la posizione più naturale, ma spesso non è la migliore.

      Molti soggetti di piccole dimensioni, come i fiori o gli animali ad esempio, sono fotografati al meglio da punti di vista ribassati. Allo stesso modo, alcune scene traggono beneficio da punti di vista rialzati.

      Come si fa: inginocchiati, distenditi per terra o appoggia la fotocamera al suolo e usa il live view per inquadrare. Fai molte foto da questo punto di vista, impara com’è il mondo visto dal basso. Non fare foto a caso, cerca di ottenere qualcosa che ti piaccia. Poi ripeti scegliendo un punto sopraelevato. Sali su una scala, su un albero, sua una panchina, su una terrazza e fotografa tutti dall’alto verso il basso.

      Composizioni estreme

      Non esiste solo la regola dei terzi. E non esistono solo le composizioni “tranquille”. Anche ne L’occhio del fotografo, Michael Freeman descrive come sfruttare posizionamenti estremi dei soggetti.

      Come si fa: individua un soggetto e crea una composizione in cui lo spingi verso i bordi dell’inquadratura. Ti accorgerai di come sia necessario equilibrare questo posizionamento, per non avere una composizione sbilanciata.

      Ripeti facendo molte foto.

      Spazio negativo

      Lo spazio vuoto (negativo) nella composizione ha un suo peso. Spinto all’estremo crea una composizione minimalista che può essere molto efficace.

      Come si fa: crea per un certo periodo solamente foto con molto spazio negativo. Può esser il cielo, uno sfondo molto sfocato, la parete di un edificio.

      Osserva quali caratteristiche devono avere i soggetti per controbilanciare lo spazio negativo affinché la foto funzioni.

      Un po’ di pratica fotografica. La creatività e trovare i soggetti

      Una sola lente

      Questo forse l’esercizio che, insieme alle sue varianti, ho incontrato più spesso. Esso sfrutta l’imposizione di limitazioni per stimolare la creatività ma ti aiuta anche a conoscere meglio il tu equipaggiamento, in particolare gli obiettivi.

      Come si fa: monta sulla fotocamera un obiettivo ed esci di casa armato solamente di quello. Meglio se si tratta di un obiettivo a focale fissa. Se però fai l’ esercizio con uno zoom, fai finta che sia un obiettivo focale fissa, non zoomare mai.

      Puoi usare anche una fotocamera compatta o bridge. Comportati come se usassi un obiettivo zoom: scegli una focale e non cambiarla mai.

      Fotografa ciò che preferisci come preferisci ma, per rendere l’esercizio veramente efficace, prendi nota di ciò che fai. Segnati le scelte che fai, i motivi per cui decidi di scattare una foto in un determinato modo, se il risultato ti soddisfa e perché.

      Per aumentare la difficoltà, usa focali corte. Grazie ai loro effetti di compressione ed isolamento, i teleobbiettivi rendono più facile trovare composizioni soddisfacenti.

      Esaurisci un soggetto

      Quante foto belle si possono tirare fuori da un singolo soggetto?

      Come si fa: individua un soggetto interessante e fotografalo in tutte le maniere possibili (almeno una decina). Ogni foto deve essere diversa dalle precedenti.

      Alcune idee:

      • cambia punto di vista,
      • cambia lunghezza focale,
      • cambia apertura,
      • cambia tempo di posa (se il soggetto si muove),
      • cambia illuminazione,
      • cambia sfondo,
      • usa la luce artificiale.

      Se trovi qualcuno abbastanza paziente, il soggetto può essere una persona, però è meglio fare tutti questi esperimenti con un oggetto.

      Un giorno nella vita di…

      Trasformati in un reporter ed esercita le tue capacità narrative.

      Come si fa: mettiti d’accordo con qualcuno e seguilo per un giorno della sua vita. Non creare però fotografie da Facebook, che servano solo a documentare cosa ha fatto e dove è stato.

      Cerca di creare un reportage d’autore, con foto efficaci che raccontino veramente una storia.

      In missione virtuale

      Persegui uno scopo per dare un significato ai tuoi scatti.

      Come si fa: fingi di essere un fotografo su commissinoe per una rivista. Inventati una consegna ed eseguila nel miglior modo possibile.

       

      Non c’è più niente da fotografare qui

      Impara a trovare occasioni fotografiche dove ti sembra non ce ne siano più.

      Come si fa: torna in un posto che hai visitato e fotografato migliaia di volte e cerca di tirare fuori uno scatto originale. Potrebbe tornare utile cambiare lunghezza focale o punto di vista, giocare coi tempi lunghi o visitarlo di notte, ad esempio.

      Ciò ti aiuterà ad imparare a trovare qualcosa da fotografare dovunque.

      Copione

      Copiare non è sempre sbagliato, soprattutto se è un esercizio che ti aiuta ad imparare qualcosa.

      Come si fa: trova una foto che ti interessa e cerca di crearne una identica. Ti consiglio di concentrarti all’inizio su una natura morta, realizzabile con oggetti comuni.

      L’esercizio è fattibile anche se si tratta di una foto che ritrae un luogo. In questo caso puoi concentrarti su luoghi vicini a dove abiti o metterlo in pratica in viaggio.

      Anche i ritratti vanno bene, ma devi trovare soggetti pazienti.

      Luce ed esposizione

      Come passa il tempo

      La luce che varia nel corso di una giornata può cambiare radicalmente la resa fotografica di un soggetto.

      Come si fa: trova un soggetto ed un’inquadratura che ti piacciano. Torna a fotografare lo stesso soggetto con la stessa inquadratura più volte per un giorno intero.

      Osserva le foto e annota quali sensazioni ti suggeriscono e da cosa sono causate queste sensazioni.

      Puoi allungare il limite temporale e ripetere questo esercizio nel corso di mesi, invece che di una singola giornata. Apprezzerai così l’influenza delle stagioni. Per approfondire la conoscenza dell’esposizione, ti suggerisco una serie di libri dedicati all’argomento.

      Un giorno da manuale

      Il modo manuale non è necessario in molte occasioni. Saperlo usare, però, significa aver capito ciò che ti serve della tua fotocamera e dell’esposizione.

      Come si fa: metti la tua macchina fotografica in manuale e non cambiare il modo di scatto per almeno un giorno. Ovviamente, puoi estendere il periodo per allungare l’allenamento.

      Non scattare a casaccio, però. Usa il triangolo dell’esposizione e i concetti sulla misurazione dell’esposizione per valutare le foto e decidere come correggerle.

      La luce è tutto

      Senza una bella luce una foto non funziona. Devi imparare a riconoscerla e

      sfruttarla.

      Come si fa: impegna una sessione di fotografia (o più) a fotografare solamente la luce. Non interessarti dei soggetti, fotografa solamente i giochi che la luce fa su di essi.

      Fotografa i contrasti, le ombre, la luce che filtra tra i rami, i riflessi di luce, come la luce si comporta sui vari materiali e nel corso della giornata. Rivedi poi le foto cercando di memorizzare quali sono gli effetti creati dalla luce.

      La luce ti fa bella

      Dimostra il valore della luce in fotografia.

      Come si fa: trova un soggetto che non sia di natura bellissimo. Non serve necessariamente che sia una persona, anche perché potrebbe risultare imbarazzante. Potrebbe essere un animale umile come un piccione o un oggetto banale o rovinato.

      Fai in modo che questo soggetto si trovi sotto una bella luce e fotografalo in maniera che anch’esso sembri bello.

      Altri esercizi

      Solo bianco e nero

      Togliendo il colore da una foto, riduci gli elementi che l’occhio deve considerare e concentri l’attenzione su aspetti come la luce, la geometria, le texture.

      Come si fa: se la tua fotocamera lo permette, impostala per scattare in bianco e nero, o per visualizzare le anteprime solo in bianco e nero. Scatta così per un giorno intero o più.

      Osserva le foto subito dopo averle scattate e nota quali aspetti ti saltano subito all’occhio. Continua a scattare cercando di ottenere foto che rendano ottimamente in bianco e nero.

      Ti abituerai così a vedere in bianco e nero e a riconoscere alcuni elementi che a colori perdono d’importanza.

      Basta prendere polvere

      Quante lenti hai nel tuo corredo? E quante ne usi per il 90% del tempo?

      Come si fa: prendi un obiettivo che usi di rado, montalo sulla fotocamera e usa solo quello per fare un buon numero di foto. Ovviamente, cerca di tirare fuori il meglio da questi scatti.

      Imparerai così a lavorare ad una lunghezza focale a cui non sei abituato e ad ampliare quindi la scelta di prospettiva da impiegare nelle tue foto. Inoltre, ti servirà per conoscere meglio la tua attrezzatura e, perché no, decidere se vale la pena tenerla.

      I bei tempi del rullino 1

      Con la pellicola, ogni scatto aveva un costo, quindi andava soppesato opportunamente. Replica la stessa situazione con la fotocamera digitale.

      Come si fa: esci con la fotocamera e poni un limite al numero massimo di foto che puoi fare. Deve essere un limite piuttosto basso e commisurato alla durata dell’uscita.

      Se stai fuori mezz’ora, non ha senso scegliere un limite di 100 foto, sarebbero troppo. Piuttosto scegli di farne 10. Lo scopo, ovviamente è che le poche foto che fai siano le migliori possibili.

      I bei tempi del rullino 2

      Un altro limite legato all’uso della pellicola consisteva nell’impossibilità di vedere

      l’anteprima delle foto. Anche questo si può simulare facilmente.

      Come si fa: fotografa per un po’ senza mai guardare le anteprime delle foto. Puoi anche protrarre questo comportamento per un periodo di giorni.

      Senza aiuto, dovrai confidare di più nella maturità del tuo occhio e non potrai andare per tentativi. A dire il vero, potresti ancora farlo, ma sarebbero tentativi alla cieca che difficilmente porterebbero ad un miglioramento.

      Imita un maestro

      Studiare quelli che ci hanno preceduto è un passaggio obbligato.

      Come si fa: scegli un fotografo passato o attuale che ti piace. Studia attentamente le foto che più rappresentano il suo stile e identifica gli elementi che costituiscono questo stile. Poi esci e cerca di fare foto che lo imitino.

      Per facilitare l’esercizio, all’inizio ti conviene scegliere un fotografo che senti affine. Inoltre, ti conviene scegliere un fotografo i cui soggetti siano a te accessibili. Non scegliere un fotografo di strada se vivi in un paese di 300 persone e ti sposti raramente.

      Prova qualche tecnica speciale

      Concentrati sulle tecniche speciali per ampliare il tuo arsenale.

      Come si fa: scegli qualche tecnica che serve a creare “effetti speciali” e lavora solo su quella per alcuni giorni (o più). Tra le “tecniche” puoi annoverare:

      • HDR,
      • lunghe esposizioni,
      • panning,
      • timelapse,
      • foto con molto sfocato.

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